Alimentazione nello sportivo

L’atleta e lo sportivo sono soggetti sani con necessità energetiche superiori a quelle normali. I principi che regolano le necessità nutritive dello sportivo sono esattamente gli stessi di un individuo che non pratica sport: lo sportivo ha bisogno di una dieta che gli garantisca salute e benessere, attraverso un corretto equilibrio nutrizionale,e non gli provochi disturbi durante i suoi allenamenti e delle sue competizioni.

Quindi, in caso di uno sforzo motorio non dobbiamo cadere nel facile errore di iperalimentarci per far fronte a chissà quali dispersioni di energia. Questa spesa, in genere, può essere comodamente coperta modificando l’alimentazione in maniera molto più moderata, senza fidarsi del proprio istinto e del proprio appetito.

Le domande più frequenti che mi vengono sottoposte sono: “c’è un cibo o un nutriente particolarmente importante per l’atleta?”, “ci sono alimenti proibiti?”, ecc…

La risposta è semplice, e forse per qualcuno deludente: l’atleta non è altro che una persona che svolge un’attività fisica più intensa, e che, quindi, deve considerare un bilancio energetico con maggiori uscite da compensare.

L’energia che serve all’atleta va ricavata dai normali alimenti, con le stesse regole che valgono per tutti gli individui sani, ma con una variante: i  suoi consumi saranno proporzionalmente e misuratamente aumentati rispetto al coetaneo che non svolge attività fisica.

L’atleta non ha, perciò, bisogno di dosi particolari di proteine: le aumenterà in relazione e in proporzione alle maggiori necessità energetiche.

La dieta ipercalorica dell’atleta è gia sufficiente ad assicurare un apporto di proteine superiore al normale, mantenendo il perfetto trofismo delle aumentate masse muscolari.

Un’ulteriore leggenda riguarda la necessità di sali minerali.

Praticando un’attività sportiva si suda molto, eliminando cosi molti sali minerali. Per sforzi di normale durata e intensità, compiuti in condizioni climatiche accettabili, le perdite di sali con la sudorazione sono più limitate di quanto non si creda. Infatti, il corpo umano è composto da una quantità di Sali piuttosto scarsa ( meno dell’ 1%) e, per reintegrare queste piccole perdite basta un’alimentazione variata e completa.

È, invece, evidente che durante l’attività fisica si perda una grande quantità di acqua; e, quindi, fondamentale assumere la stessa quota di acqua che si perde. Ma, non bisogna berne molta di più perché si potrebbe avere  sovraccarico idrico che nuoce al rendimento sportivo, mentre berne di meno può portare alla disidratazione.

Rischi più seri corrono quelle categorie di sportivi che cercano rapide riduzioni di peso disidratandosi, cioè, limitando l’assunzione di liquidi e favorendo la sudorazione con farmaci diuretici. Tale comportamento è un vero attentato alla salute, che fa correre seri rischi all’atleta e limita notevolmente le sue prestazioni fisiche.

Dunque, anche lo sportivo ha bisogno di un accurato schema alimentare.

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